E’ facile , o almeno sembra facile , organizzare e realizzare un cantiere nazionale. Ma , credetemi , è molto difficile documentarlo , con immagini con racconti , non tanto per lo analitico e tecnico resoconto dell’evento , quanto per l’impossibilità di tradurre in parole , l’impalpabile senso delle emozioni, commozioni , stupori , sguardi .. che intercorrono lungo la strada che si fa insieme. Oltretutto , il Cantiere nazionale di Gambarie d’Aspromonte “ Il campo del sorriso “” di cui stiamo parlando, e che si è svolto dal 26 agosto al 2 settembre, era immediatamente successivo ad un altro evento straordinario successo appena due settimane prima e preparato accuratamente da oltre un anno : Il treno scuola per R/S a Lourdes , che quest’anno assumeva particolare importanza , perché gli RS, oltre alle normali attività hanno vissuto l’”alba del centenario dello scoutismo” con il conseguente rinnovo della promessa davanti alla Santa Grotta di Massabielle , ove centocinquanta anni prima , la Santa vergine è apparsa ad una bambina di nome Bernadette Soubirouse. Ma torniamo a noi , già dal mese di marzo del 2007 ci si scervellava , la capo campo ed io , sul come , quando , cosa , quante , con chi … avremmo realizzato

 

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Lettera a Camminiamo Insieme. Alessia racconta l'esperienza di un cantiere

 

Sono rimasta seduta per ore davanti al computer cercando di trovare le parole più adatte per parlare di questa mia straordinaria esperienza: scrivevo e cancellavo.. riscrivevo e ricancellavo ma… sono arrivata alla conclusione che…NESSUNA PAROLA…NESSUNA FRASE…NIENTE AL MONDO PUO’ DESCRIVERE A PIENO E IN MANIERA SODDISFACENTE LE EMOZIONI CHE HO PROVATO!Mi chiamo Alessia, ho 19 anni e sono scout da 11. E’ il mio terzo anno di clan, e nel mio zaino conservo i ricordi di tante uscite, tanti campi, tante avventure indimenticabili, ma niente di tutto ciò può essere paragonato ad un “Cantiere Nazionale.Il nome del mio cantiere era “il Campo del Sorriso” e si è svolto dal 24 al 31 agosto di quest’anno a Gambarie d’Aspromonte (Reggio Calabria - città dove per giunta vivo ). Le attività fondamentali erano quelle di completa assistenza 24 ore su 24 a persone diversamente abili. Partendo dal fatto che la proposta ci è pervenuta dai capi, ho fatto questa scelta perché anche in passato mi sono avvicinata a realtà simili, ma sentivo di essere incompleta…sentivo che ancora non ero soddisfatta di me e di ciò che ero in grado di offrire al prossimo. Oltre ad assistere ed interagire con delle persone eccezionali avrei anche appreso tecniche di arte-terapia e tutte quelle nozioni a livello pratico del settore. Uff…come faccio a trasmettervi le mie emozioni? Come faccio a farmi capire da voi lettori? Non perché credo siate stupidi ”assolutamente”…è solo che….come faccio a dirvi che conoscere ragazzi e ragazze di altre città allarga il cuore e stuzzica la mente? Come faccio a dirvi che lo spirito scout ha la capacità di far scomparire le differenze sociali per dar spazio alla fantasia, all’unione, alla complicità e all’amore fraterno? Come faccio a dirvi che i capi che ci hanno seguito hanno saputo cogliere il buono, le potenzialità e tutto ciò che di bello c’è in noi? Come faccio a dirvi che tutta la logistica ha accolto noi ragazzi con grande affetto, disponibilità e dedizione? Come faccio a dirvi che i veri ostacoli della vita “non sono delle carrozzine” ma la cupidigia, l’ignoranza, l’egoismo e la superficialità?  Come faccio a dirvi che dietro il sorriso di un ragazzo affetto da tetraplegia si nasconde un animo nobile, un’intelligenza incredibile e una simpatia fuori dal comune? Come faccio a dirvi che, in un momento triste, l’abbraccio di un ragazzo affetto da sindrome down è più efficace di qualsiasi medicina e oltretutto fa bene al cuore? Come faccio a dirvi che ad un cantiere non incontri mai gente antipatica…detto in gergo “che se la tira”…ma solo ed esclusivamente persone speciali? Come faccio a dirvi che aiutare a vestire, a mangiare, a cambiare delle persone in difficoltà non vi pesa affatto, al contrario, vi fa sentire donne o uomini migliori? Come faccio a dirvi che ho imparato cose davvero interessanti sui colori, sul disegno e sull’arte in generale? Come faccio a dirvi che ad un cantiere si può persino incontrare l’Amore? Quel ragazzo che vi ruba il cuore e che, grazie a lui, vi sembra di toccare il cielo con un dito? Come faccio a dirvi che le verifiche e i confronti faccia a faccia…il racconto di esperienze personali, di fede come di vita di tutti i giorni, allenano l’ascolto e, facendone tesoro, aiutano a crescere? Come faccio a dirvi che….L’AMICIZIA E L’AMORE SONO DONI MERAVIGLIOSAMENTE E INCREDIBILMENTE GRANDI CHE IL SIGNORE CI HA DONATO E CHE ABBIAMO IL DIRITTO DI VIVERE? Ma…aspettate un attimo…CI SONO RIUSCITA! VE L’HO SPIEGATO! Sembrava così difficile eppure è stato semplicissimo…credetemi…le mani hanno scritto da sole.Cari ragazzi e ragazze…cari rover e scolte…cari fratelli scout…sono un vulcano di gioia…ed è con questa gioia che vi consiglio vivamente di provare su pelle l’emozione del “Cantiere” perché non ne resterete delusi. Se cercate nuovi stimoli ma, guardandovi intorno, noterete solo la desolazione di un mondo divenuto oramai troppo superficiale e stereotipato, sappiate che da qualche parte, ci sono persone bellissime e magari anche scout, che non vedono l’ora di incrociare il vostro cammino. Vi lascio con una piccola frase e un motto di Sant’Agostino a me molto cari e che ho utilizzato come ricordini per il Cantiere: “ Sforzati di fare della tua vita  un canto che non taccia mai! Se tu canti solo con la voce prima o poi tacerai e ci sarà silenzio…se invece è la tua vita che canta…finchè vivrai canterai!!! CANTA E…CAMMINA! Buona StradaPantera Tenace p.s: Un’ultima cosa per tutti gli scout e non scout del cantiere: ALESSIO -ANGELA- ANGELICA -ANNARITA-ANTONELLA- ANTONELLA -ANTONELLO CLAUDIA -DON PEPPE-ELEONORA -ELISABETTA –FRANCESCA- FRANCESCA- FRANCESCO-FRANCESCO-FRANCESCO –GIANLUCA- GIORGIA- GIANNI- ILARIA -KISS -LUCREZIA -MARCELLO-MARCO-MARCO-MARIA CONCETTA- MARIO- MIRIAM- MONIA -NELLO –NIKO –NUCCIA-PAOLA -PINO –ROSA-ROSSELLA- TERESA- VINCENZO -VINCENZO

BELLINI GRAZIE DI ESISTERE!!!!!!!!!!! 

 

Il cantiere nazionale per R/S il “campo del sorriso” nasce quindici anni fa’ come semplici vacanze con i disabili e gestito da scout. Diventa poi un cantiere regionale gestito dai foulards bianchi della regione calabria e da cinque anni cantiere nazionale. Lo scorso anno con i responsabili Monia Laganà e Franco Cataldi, quest’anno con Nello e Laura.

quest’anno il cantiere . Lo staff che si è creato è stato il supporto essenziale ed azzeccato perché oggi si possa dire che il cantiere nazionale di gambarie  è stato “”BELLO””! L’ambientazione è stata tratta dal film “” Il Polar  Express “” un film di animazione che parla dello spirito natalizio …  Natale ad Agosto ???

Ma i cantieristi accolti alla stazione di Reggio Calabria , non si sono meravigliati più di tanto , anche perché, preparati da una lettera mandata in tempi relativamente precedenti , li avvertiva di un viaggio fantastico a cavalcioni di un treno e verso il polo nord !!! piacevole sensazione , viste le temperature equatoriali che ci soffocavano !!

Quando abbiamo munito i cantieristi del biglietto ( x chi non avesse visto il film , lo consigliamo vivamente ….) per poter dare inizio al viaggio  , lì si che ci hanno guardato con stupore : ma davvero si viaggiava ??

Lo stesso stupore dei passeggeri dell’autobus, che ci portava da Reggio a Gambarie , alla richiesta della capo campo , mimetizzata in controllore , dei biglietti da viaggio ….. evidentemente non tutti ne erano provvisti !! Ma tranquillizzati gli astanti abbiamo forato i relativi biglietti , da cui alla fine del campo sarebbe scaturita la parola magica .

Da quel momento e per sette giorni è stato un susseguirsi di servizio e convivenza assoluta e totale con 10 fratellini disabili con diverse patologie , che andavano dalla tetraplegia , alla sindrome di down , alla paralisi parziale , alla quasi demenza .

Sveglia , pulizia, colazione da imboccare ., attività tipiche della branca rs da svolgere , sessioni a tema disabilità ( dalla legge sull’abbattimento architettonico , alla conoscenza fisica e psichica delle patologie , alla clownterapia , alla abilità manuale , ai giochi di Kim …. e infine, ma non ultima x importanza, la conoscenza della comunità italiana dei Foulards bianchi ).

Passeggiate , fieste , trapper , pranzi e cene , succulente e corroboranti , tutto all’insegna della convivialità e condivisione con lo staff , i responsabili dei vari servizi logistici , i cantieristi e i nostri “” Ammalati “”” eh sì , noi , impallinati di Lourdes usiamo ancora questo tetro termine x indicare i nostri fratelli a cui dedichiamo una intera vita a servizio !!

La route finale , la discesa da quota 1400 mt slm , a 0 mt slm …. Con un bagno finale nel gradevole e splendido golfo di Scilla …. Una passeggiata notturna a Chianalea e il mattino dopo la partenza per i propri siti .

Obbiettivi raggiunti : la gioia nel servire …. gli ultimi……..

Spesso rileggiamo le verifiche scritte dai cantieristi , e ci ricordiamo lo stupore dei loro occhi , quando alla fine del “” viaggio “” in ogni biglietto dato casualmente , usciva fuori una frase , che guarda “” caso “” identificava i tratti caratteriali di ogni r/s partecipante . Lo spirito natalizio sta in ogni cuore ….ogni giorno  !!!

Concludendo, le emozioni, la gioia, la competenza che si acquisisce ad un cantiere unica, irripetibile, ogni cantiere ha la sua storia, i suoi volti, è sicuramente un’attività da sperimentare nel cammino di ogni r/s……

 

 

 

 

 

 

 

I responsabili del cantiere

 

 Laura Petrantoni, Nello Mangiameli, don Peppe Cosa

 

Tutto lo staff e la logistica

Scarica le immagini del cantiere

Cantiere Nazionale “campo del Sorriso” (Gambarie)

 

La comunità Calabra Foulrad  Bianchi da ormai diversi anni propone a tutti i Rover e Scolte d’Italia un esperienza unica e concreta di crescita.  In questa ottica di crescita del ragazzo rientra pienamente la bellezza dell'incontro la bellezza del scoprirsi persone  ricche di talenti che vivono insieme e che si relazionano in un contesto in cui il rapporto tra il ragazzo e il diversamente abile  è stupendamente fecondo. Un rapporto che fa crescere entrambi giorno dopo giorno. Dio ha creato l'uomo a sua immagine e somiglianza e in questa relazione con l'altro il corpo ci rientra pienamente. Per questo motivo il cammino di crescita che proponiamo per gli R/S si rivela unico in quanto il ragazzo e il diversamente abile vivono insieme un rapporto di “simbiosi” l’uno nei confronti dell’altro e viceversa.  Mettendosi   nei  panni  dell'altro  ed entrando in relazione all'altro,arricchendosi ognuno delle reciproche differenze dell'altro. Il cantiere nazionale di Gambarie è strutturato in modo che gli R/S scoprono la bellezza dell'incontro, la bellezza del dono  nel donarsi all'altro come gesto d'amore.  Un cammino in cui il ragazzo viene stimolato, sorpreso affinché  accolga la sua chiamata d'amore portandolo alla consapevolezza  che lui può amare e che tale amore lo porterà a donarsi. In questo cammino il ragazzo vive pienamente 24 ore su 24 il contatto con il diversamente abile ( Il ragazzo gioca con il diversamente abile vive con il diversamente abile diventa gambe e mani per il diversamente abile) un cammino di scoperta  dell'altro e delle potenzialità di se stessi. Cominciando quindi  con gradualità a conoscere il diversamente abile e conoscere se stessi scoprendo che ” non c’è miglior felicità che fare la felicità degli  altri”. Nei giorni di campo i ragazzi ed i diversamente  abili sono immersi in una ambientazione fantastica che li vede protagonisti per tutta la durata del campo. Ogni  pattuglia ciascuna delle quali composte da rover e scolte e diversamente abili interagiscono e collaboro  insieme nelle attività di servizio agli ammalati ( per intenderci :dalla sveglia alla pulizia, nell'aiutare a mangiare a vestire e soprattutto a giocare ) tutto ovviamente attraverso la presenza costante dei membri dello staff. Inoltre sono previste  passeggiate all’aperto e  picnic  e in più  sessioni  a tema sulla disabilità: dalla legge sull’abbattimento architettonico , alla conoscenza fisica e psichica delle patologie , alla clownterapia , alla pet terapy  e molto altro ancora. In questo cammino di crescita  l’intenzionalità educativa del capo è  la base di tutta la proposta educativa  e l’imparare facendo è testimoniato ai ragazzi dai capi che vivono acconto a loro questo splendido  servizio. Si propone inoltre  agli R/S un sentiero fede  che, supportata dal contatto diretto con i diversamente abili si trasforma in una  forte esperienza di crescita che mira a far scoprire la bellezza del servizio, la bellezza di un corpo e di un’anima.

Con l’augurio che tutt i capi clan possano proporre questa splendida proposta di servizio ai ragazzi che Dio gli ha affidato.                                                                           

Di Marco Colonna

Pattuglia regionale calabria Foulards Bianchi

Incaricato stampa e segretario